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Quale Customer Experience vorresti davvero offrire?

Customer Experience progettata partendo dall'esperienza reale del cliente

Ogni cliente entra in relazione con un’organizzazione con bisogni, aspettative e un obiettivo da raggiungere.

Ma ciò che l’organizzazione ha progettato e ciò che il cliente vive realmente non sempre coincidono.

Per questo migliorare la Customer Experience significa prima di tutto imparare a guardare la propria organizzazione dal punto di vista del cliente.

Capire cosa vive oggi. Ascoltare cosa si aspetta. Individuare ciò che funziona e ciò che potrebbe funzionare meglio. E trasformare queste evidenze in una Customer Experience capace di generare maggiore soddisfazione, valore e loyalty.

È da qui che partiamo. Dal cliente.

Non partiamo da una soluzione già decisa. Partiamo dalla situazione attuale: la Customer Experience che di fatto i clienti vivono oggi. Ricostruiamo i Customer Journey e tutti i moment of truth attraverso i quali entrano in relazione con il brand e raccogliamo le evidenze necessarie per comprendere l’esperienza realmente erogata e, soprattutto, percepita.

Per farlo mettiamo a confronto tre prospettive.

NPS +35 e percezione della Customer Experience offerta

La Customer Experience vista dall’interno dell’organizzazione.

Customer Journey non ottimale vissuto dal cliente

L’esperienza realmente vissuta attraverso Journey e touchpoint.

NPS +85 e Customer Experience desiderata dal cliente

Bisogni, aspettative e risultati che vorrebbe ottenere dalla relazione.

È dal confronto tra queste prospettive che iniziano a emergere i primi gap e le reali opportunità di miglioramento.

Una Customer Experience non dovrebbe essere riprogettata sulla base delle sole percezioni interne. Occorre ascoltare chi quell’esperienza la vive. Il Cliente. E’ da lì che bisogna sempre partire.

Per questo integriamo le informazioni già disponibili nell’organizzazione con attività di raccolta dati nei touchpoint più significativi del Customer Journey.

Ascolto diretto dei clienti
  • Interviste mirate
  • Feedback
  • Survey
Dati ed evidenze della Customer Experience
  • Dati operativi
  • Comportamenti
  • Segnalazioni e reclami
Indicatori di performance della Customer Experience
  • Tempi di risposta
  • Abbandoni e richieste di assistenza
  • Indicatori di soddisfazione

La combinazione di evidenze qualitative e quantitative ci permette di comprendere non soltanto cosa accade, ma anche come viene vissuto dal cliente e perché.

Customer Satisfaction prima degli interventi

Per sapere se un’esperienza è migliorata dobbiamo sapere da dove siamo partiti.

Per questo rileviamo la soddisfazione dei clienti prima degli interventi e individuiamo, per i Journey e i momenti più significativi, gli indicatori che ci permetteranno di misurarne l’evoluzione.

Questa misurazione iniziale diventa la nostra baseline: il riferimento rispetto al quale potremo confrontare i risultati successivi.

La domanda decisiva sarà: l’esperienza dei clienti è migliorata?

Le evidenze raccolte prendono forma nella Customer Journey Map. Non una semplice rappresentazione grafica del percorso, ma uno strumento attraverso il quale osservare la relazione con gli occhi del cliente.

La Customer Journey Map ci permette di mettere in relazione bisogni, aspettative, azioni, touchpoint, emozioni e risultati lungo l’intero Journey.

Customer Journey Map: lo strumento per migliorare la Customer Experience

I momenti nei quali l’esperienza genera difficoltà, frustrazione o uno sforzo eccessivo.

I momenti nei quali possiamo rendere l’esperienza più semplice, efficace e coerente.

Ciò che i clienti già apprezzano e che deve essere preservato e valorizzato.

Il Customer Journey diventa così uno strumento per comprendere non soltanto dove intervenire, ma soprattutto perché farlo.

Una volta compresa l’esperienza attuale possiamo affrontare la domanda più importante: quale Customer Experience vogliamo offrire domani?

Definiamo così la situazione TO BE. La CX desiderata non nasce esclusivamente dalla visione dell’organizzazione. Nasce dall’incontro tra gli obiettivi del committente e ciò che abbiamo imparato ascoltando i suoi clienti.

Dalla Customer Experience attuale alla Customer Experience desiderata

La CX desiderata diventa quindi la rappresentazione di un’esperienza futura ideale per il cliente e concretamente realizzabile per l’organizzazione.

Un Customer Journey ideale non può presupporre che tutto funzioni sempre perfettamente.

Un prodotto può non essere disponibile. Una consegna può arrivare in ritardo. Un pagamento può non andare a buon fine. Un appuntamento può essere cancellato. Un cliente può avere bisogno di assistenza proprio quando qualcosa interrompe il percorso previsto.

È il percorso ideale. Il cliente raggiunge il proprio obiettivo attraverso un’esperienza coerente con le sue aspettative.

Nei momenti più importanti e critici del Journey, i Trigger Point, prevediamo cosa potrebbe non andare secondo le attese e progettiamo una risposta efficace.

Customer Journey Happy Ending, Unhappy Ending e recovery

Non tutti gli interventi hanno lo stesso valore, lo stesso impatto o la stessa complessità. Per questo le priorità vengono definite insieme.

Quanto l’intervento può migliorare concretamente l’esperienza vissuta.

Quanto l’azione può contribuire agli obiettivi e ai risultati attesi.

Tempi, costi, complessità e condizioni necessarie per realizzare l’intervento.

Le azioni individuate, valutate e approvate confluiscono in un CX Action Plan.

CX Action Plan con priorità, tempi, costi, fattibilità e risultati attesi

In questo modo la Customer Journey Map non rimane un deliverable consulenziale. Diventa uno strumento di decisione e trasformazione.

Ogni azione deve essere collegata a un indicatore capace di verificare se l’esperienza sta realmente migliorando.

Ai KPI interni affianchiamo indicatori legati all’esperienza del cliente e, quando disponibili, benchmark esterni utili a comprendere non soltanto come stiamo performando, ma anche quale livello di esperienza possiamo realisticamente raggiungere.

KPI della Customer Experience con baseline, target, misurazione e benchmark

Dopo gli interventi torniamo ai clienti. Misuriamo nuovamente la loro soddisfazione, verifichiamo i KPI associati alle singole azioni e confrontiamo baseline, target e risultati raggiunti.

Confronto prima e dopo degli interventi sulla Customer Experience
Trasformiamo il progetto in cambiamenti reali

Il valore di una strategia di Customer Experience non è nella quantità di insight prodotti. È nella capacità di trasformarli in cambiamenti reali.

Per questo possiamo accompagnare l’organizzazione anche nella realizzazione coordinata delle azioni selezionate e approvate.

Processi, persone, touchpoint, canali, comunicazione e tecnologie devono contribuire alla stessa direzione: avvicinare progressivamente l’esperienza reale alla Customer Experience che vogliamo offrire.

Il nostro metodo parte dal cliente e torna sempre al cliente.

Dal cliente al cliente: il metodo CX & CJ Design

È questa l’esperienza che vogliamo contribuire a progettare.

Partendo da quella che i tuoi clienti vivono oggi. Ascoltandoli. Individuando insieme dove intervenire. Trasformando le evidenze in azioni. E misurando i risultati.

Cominciamo dai tuoi clienti.

Raccontaci quale Customer Experience vorresti offrire.
Inizieremo cercando di capire quella che i tuoi clienti stanno vivendo oggi.