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๐—Ÿ๐—ฒ ๐—ฟ๐—ฒ๐—ด๐—ผ๐—น๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—บ๐—ผ๐—ฐ๐—ฟ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ฎ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฎ๐—ฝ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ๐˜๐—ฒ๐—ป๐—ด๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—บ๐—ฎ๐—ด๐—ด๐—ถ๐—ผ๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐˜‡๐—ฎ

๐—”๐—ฝ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ๐˜๐—ฒ๐—ป๐—ด๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ฎ๐—ถ ๐—ฐ๐—ถ๐˜๐˜๐—ฎ๐—ฑ๐—ถ๐—ป๐—ถ

๐—Ÿ๐—ฎ ๐—ป๐˜‚๐—ผ๐˜ƒ๐—ฎ ๐—น๐—ฒ๐—ด๐—ด๐—ฒ ๐—ฒ๐—น๐—ฒ๐˜๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐˜ƒ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—–๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜๐˜‚๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ

Confesso una cosa.

Quando ho letto le prime indiscrezioni sulla proposta di riforma della legge elettorale, la mia prima reazione non รจ stata politica.

รˆ stata giuridica.

Mi sono posto una domanda molto semplice.

Questa proposta รจ davvero compatibile con i principi che la Costituzione e la giurisprudenza della Corte costituzionale hanno progressivamente costruito in quasi ottantโ€™anni di vita repubblicana?

รˆ una domanda che puรฒ apparire scontata.

In realtร  รจ la sola da cui valga la pena partire.

Ogni legge elettorale รจ inevitabilmente destinata a suscitare divisioni.

รˆ fisiologico.

Non esiste un sistema perfetto e ogni modello privilegia, in misura diversa, esigenze che possono entrare in tensione tra loro:

rappresentanza, governabilitร , stabilitร , pluralismo, semplificazione del quadro politico.

Proprio per questo motivo ๐—น๐—ฎ ๐—–๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜๐˜‚๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ถ๐—บ๐—ฝ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐˜‚๐—ป ๐—บ๐—ผ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ผ ๐—ฒ๐—น๐—ฒ๐˜๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—บ๐—ถ๐—ป๐—ฎ๐˜๐—ผ.

Non prescrive un sistema proporzionale puro, nรฉ vieta il ricorso a meccanismi maggioritari.

Ciรฒ che impone sono, invece, alcuni principi che nessun legislatore puรฒ ignorare.

Una legge elettorale non รจ una legge come le altre.

รˆ la legge attraverso la quale la sovranitร  popolare, riconosciuta dallโ€™art. 1 della Costituzione, si trasforma in rappresentanza parlamentare.

รˆ la legge che determina quanto il voto di ciascun cittadino inciderร  realmente sulla composizione del Parlamento.

รˆ, in altre parole, una delle architravi dellโ€™intero sistema democratico.

๐— ๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ๐˜๐—ฎ ๐˜‚๐—ปโ€™๐—ฎ๐—ป๐—ฎ๐—น๐—ถ๐˜€๐—ถ ๐—ฐ๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜๐˜‚๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐—น๐—ฒ.

รˆ questo lโ€™obiettivo delle riflessioni che seguono.

Per questa ragione il dibattito sulla proposta oggi avanzata dal Governo merita qualcosa di piรน degli slogan, delle tifoserie e delle inevitabili contrapposizioni politiche.

Non intendo sostenere che esista una sola buona legge elettorale.

Intendo verificare se alcune delle soluzioni prospettate โ€“ dalle liste bloccate al premio di maggioranza โ€“ si collochino entro quel perimetro costituzionale che la Corte costituzionale ha progressivamente definito attraverso le sue decisioni piรน importanti.

Per farlo occorre partire dai fondamentali.

Analisi costituzionale e quadro di riferimento

Close-up of an old beige document with Italian text, showing the heading 'La Costituzione della Repubblica Italiana' against a blue background.

La Costituzione, infatti, come ho giร  avuto modo di dire, non detta un modello elettorale, ma pone limiti ben precisi.

Ed รจ proprio entro quei limiti che ogni futura riforma dovrร  essere valutata.

Il Costituente non ha scelto nรฉ il proporzionale, nรฉ il maggioritario.

Ha lasciato al legislatore un ampio margine di discrezionalitร , nella consapevolezza che ogni sistema presenta vantaggi e criticitร  e che il suo equilibrio puรฒ mutare nel tempo insieme allโ€™evoluzione del quadro politico.

Questa discrezionalitร , tuttavia, non รจ mai stata considerata assoluta.

Al contrario, essa incontra limiti precisi che discendono direttamente dai principi fondamentali della Costituzione.

๐—œ๐—น ๐—ฝ๐—ฟ๐—ถ๐—บ๐—ผ ๐—ฒฬ€ ๐—นโ€™๐—ฎ๐—ฟ๐˜. ๐Ÿญ, ๐˜€๐—ฒ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐—ผ ๐—ฐ๐˜‚๐—ถ ยซ๐—น๐—ฎ ๐˜€๐—ผ๐˜ƒ๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ฎ๐—ฝ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ๐˜๐—ถ๐—ฒ๐—ป๐—ฒ ๐—ฎ๐—น ๐—ฝ๐—ผ๐—ฝ๐—ผ๐—น๐—ผยป.

Non si tratta di una semplice affermazione di principio.

La sovranitร  popolare trova la sua principale forma di esercizio proprio nel voto, attraverso il quale i cittadini concorrono alla formazione degli organi rappresentativi.

Accanto ad esso si collocano ๐—นโ€™๐—ฎ๐—ฟ๐˜. ๐Ÿฏ, ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ถ๐—บ๐—ฝ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ถ๐—น ๐—ฟ๐—ถ๐˜€๐—ฝ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—ฝ๐—ฟ๐—ถ๐—ป๐—ฐ๐—ถ๐—ฝ๐—ถ๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฒ๐—ด๐˜‚๐—ฎ๐—ด๐—น๐—ถ๐—ฎ๐—ป๐˜‡๐—ฎ ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ฟ๐—ฎ๐—ด๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ๐˜ƒ๐—ผ๐—น๐—ฒ๐˜‡๐˜‡๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฒ ๐˜€๐—ฐ๐—ฒ๐—น๐˜๐—ฒ ๐—น๐—ฒ๐—ด๐—ถ๐˜€๐—น๐—ฎ๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ, e soprattutto ๐—นโ€™๐—ฎ๐—ฟ๐˜. ๐Ÿฐ๐Ÿด ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—–๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜๐˜‚๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ, ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ณ๐—ถ๐—ป๐—ถ๐˜€๐—ฐ๐—ฒ ๐—ถ๐—น ๐˜ƒ๐—ผ๐˜๐—ผ ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฒ ยซ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ฒ๐—ฑ ๐—ฒ๐—ด๐˜‚๐—ฎ๐—น๐—ฒ, ๐—น๐—ถ๐—ฏ๐—ฒ๐—ฟ๐—ผ ๐—ฒ ๐˜€๐—ฒ๐—ด๐—ฟ๐—ฒ๐˜๐—ผยป.

Non meno rilevanti sono ๐—ด๐—น๐—ถ ๐—ฎ๐—ฟ๐˜๐˜. ๐Ÿฑ๐Ÿฒ ๐—ฒ ๐Ÿฑ๐Ÿด, ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฑ๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—นโ€™๐—ฒ๐—น๐—ฒ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ๐—ฟ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—–๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ถ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ฝ๐˜‚๐˜๐—ฎ๐˜๐—ถ ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—ฆ๐—ฒ๐—ป๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ฅ๐—ฒ๐—ฝ๐˜‚๐—ฏ๐—ฏ๐—น๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ.

รˆ proprio dallโ€™intreccio di questi principi che la Corte costituzionale ha progressivamente elaborato quella che potremmo definire una vera e propria teoria costituzionale della legge elettorale.

Una teoria che non individua un unico modello legittimo, ma stabilisce quali siano i limiti oltre i quali la discrezionalitร  del legislatore non puรฒ piรน spingersi.

Il punto centrale รจ semplice.

๐—Ÿ๐—ฎ ๐—ฟ๐—ถ๐—ฐ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ด๐—ผ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ป๐—ฎ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ฒฬ€ ๐—ฐ๐—ฒ๐—ฟ๐˜๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐˜‚๐—ป ๐—ผ๐—ฏ๐—ถ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ผ ๐—ฐ๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜๐˜‚๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐—น๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—ฎ๐—ฝ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐˜‡๐˜‡๐—ฎ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ฒ.

Un sistema politico incapace di esprimere maggioranze stabili finisce inevitabilmente per compromettere lโ€™efficienza dellโ€™azione di governo.

Ma la governabilitร  non rappresenta un valore assoluto.

Essa deve convivere con un altro principio altrettanto fondamentale:

๐—น๐—ฎ ๐—ฟ๐—ฎ๐—ฝ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—นโ€™๐—ฎ๐˜€๐˜€๐—ฒ๐—บ๐—ฏ๐—น๐—ฒ๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ๐—น๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ.

In altri termini, il legislatore puรฒ certamente introdurre meccanismi che favoriscano la formazione di maggioranze solide.

Non puรฒ perรฒ farlo comprimendo oltre misura il diritto degli elettori di scegliere i propri rappresentanti o alterando in modo irragionevole il rapporto tra consenso espresso nelle urne e composizione del Parlamento.

รˆ precisamente su questo delicato punto di equilibrio che si concentra la giurisprudenza della Corte costituzionale.

Ed รจ proprio da qui che occorre partire per comprendere se la proposta oggi in discussione si mantenga entro i confini tracciati dalla Costituzione oppure rischi di oltrepassarli.

Le due questioni decisive sono note.

๐——๐—ฎ ๐˜‚๐—ป ๐—น๐—ฎ๐˜๐—ผ, ๐—ถ๐—น ๐—บ๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ฒ๐—ป๐—ถ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฒ ๐—น๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฒ ๐—ฏ๐—น๐—ผ๐—ฐ๐—ฐ๐—ฎ๐˜๐—ฒ, ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ถ๐—ป๐—ฐ๐—ถ๐—ฑ๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ๐—ฟ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐˜€๐˜‚๐—น๐—น๐—ฎ ๐—น๐—ถ๐—ฏ๐—ฒ๐—ฟ๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ฑ๐—ถ ๐˜€๐—ฐ๐—ฒ๐—น๐˜๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—นโ€™๐—ฒ๐—น๐—ฒ๐˜๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ.

Dallโ€™altro, ๐—ถ๐—น ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐—บ๐—ถ๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—บ๐—ฎ๐—ด๐—ด๐—ถ๐—ผ๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐˜‡๐—ฎ, ๐—ฑ๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ถ๐—ป๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐—ฎ ๐—บ๐—ผ๐—ฑ๐—ถ๐—ณ๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ถ๐—น ๐—ฟ๐—ฎ๐—ฝ๐—ฝ๐—ผ๐—ฟ๐˜๐—ผ ๐˜๐—ฟ๐—ฎ ๐˜ƒ๐—ผ๐˜๐—ถ ๐—ผ๐˜๐˜๐—ฒ๐—ป๐˜‚๐˜๐—ถ ๐—ฒ ๐˜€๐—ฒ๐—ด๐—ด๐—ถ ๐—ฎ๐˜€๐˜€๐—ฒ๐—ด๐—ป๐—ฎ๐˜๐—ถ.

Sono due istituti diversi.

Ma hanno un denominatore comune.

Entrambi incidono sul modo in cui la volontร  popolare si traduce nella rappresentanza parlamentare.

Ed รจ proprio per questa ragione che la Corte costituzionale li ha giร  esaminati piรน volte, fissando alcuni principi che oggi rappresentano un imprescindibile punto di riferimento per qualunque riforma elettorale.

Tra gli aspetti piรน delicati della proposta di riforma vi รจ il mantenimento delle liste bloccate.

รˆ un tema che, nel dibattito politico, viene spesso affrontato in modo ideologico.

Cโ€™รจ chi le considera uno strumento del tutto legittimo e chi, al contrario, le ritiene incompatibili con la democrazia rappresentativa.

La realtร  giuridica รจ molto piรน articolata.

La Corte costituzionale, infatti, non ha mai affermato che le liste bloccate siano, di per sรฉ, incostituzionali.

Ha invece distinto tra la tecnica della lista bloccata e le modalitร  concrete con cui essa viene disciplinata dalla legge elettorale.

Questa precisazione รจ fondamentale.

Le liste bloccate: ciรฒ che la Corte costituzionale ha realmente detto

Tra gli aspetti piรน delicati della proposta di riforma vi รจ il mantenimento delle liste bloccate.

Nel dibattito politico vengono spesso presentate come uno strumento incompatibile con la democrazia rappresentativa.

La realtร  giuridica รจ piรน complessa.

La Corte costituzionale, infatti, non ha mai affermato che le liste bloccate siano, di per sรฉ, incostituzionali.

Ciรฒ che ha censurato รจ stato il modo concreto con cui esse erano disciplinate dal Porcellum.๐—–๐—ผ๐—ป ๐—น๐—ฎ ๐˜€๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฎ ๐—ป. ๐Ÿญ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿญ๐Ÿฐ, ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ๐—ฐ๐—ต๐—ถ๐—ฎ๐—ฟ๐—ผฬ€ ๐—นโ€™๐—ถ๐—น๐—น๐—ฒ๐—ด๐—ถ๐˜๐˜๐—ถ๐—บ๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ฐ๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜๐˜‚๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฎ๐—น๐—ฐ๐˜‚๐—ป๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ๐˜€๐—ฝ๐—ผ๐˜€๐—ถ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ถ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—ฐ๐—ผ๐˜€๐—ถ๐—ฑ๐—ฑ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ผ ๐—ฃ๐—ผ๐—ฟ๐—ฐ๐—ฒ๐—น๐—น๐˜‚๐—บ, ๐—น๐—ฎ ๐—–๐—ผ๐—ฟ๐˜๐—ฒ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฐ๐—ฒ๐—ป๐˜€๐˜‚๐—ฟ๐—ผฬ€ ๐—นโ€™๐—ถ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜๐˜‚๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—น๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฎ ๐—ฏ๐—น๐—ผ๐—ฐ๐—ฐ๐—ฎ๐˜๐—ฎ ๐—ถ๐—ป ๐—พ๐˜‚๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ผ ๐˜๐—ฎ๐—น๐—ฒ.

Ciรฒ che venne ritenuto incompatibile con la Costituzione fu ๐—ถ๐—น ๐—บ๐—ผ๐—ฑ๐—ผ ๐—ถ๐—ป ๐—ฐ๐˜‚๐—ถ ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ผ ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎ ๐˜€๐˜๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐—ฐ๐—ฟ๐—ฒ๐˜๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ๐˜€๐—ฐ๐—ถ๐—ฝ๐—น๐—ถ๐—ป๐—ฎ๐˜๐—ผ.

Le liste erano molto lunghe, i collegi particolarmente ampi e lโ€™elettore non disponeva di alcuna possibilitร  di incidere sulla scelta dei candidati destinati ad essere eletti.

In questo modo, osservรฒ la Corte, ๐—ถ๐—น ๐—ฑ๐—ถ๐—ฟ๐—ถ๐˜๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐˜ƒ๐—ผ๐˜๐—ผ ๐—ฟ๐—ถ๐˜€๐—ฐ๐—ต๐—ถ๐—ฎ๐˜ƒ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฑ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐˜‚๐—ป๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฒ ๐˜€๐˜‚๐—ฒ ๐—ฐ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฎ๐˜๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ๐˜€๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—ถ.

La sentenza utilizza espressioni di straordinaria chiarezza.

La disciplina allora vigente โ€” affermรฒ la Corte โ€” ยซ๐—ฝ๐—ฟ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฎ๐˜ƒ๐—ฎ ๐—นโ€™๐—ฒ๐—น๐—ฒ๐˜๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ผ๐—ด๐—ป๐—ถ ๐—ฝ๐—ผ๐˜€๐˜€๐—ถ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ถ๐—ป๐—ฐ๐—ถ๐—ฑ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐˜€๐˜‚๐—น๐—น๐—ฎ ๐˜€๐—ฐ๐—ฒ๐—น๐˜๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ถ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฝ๐—ฟ๐—ถ ๐—ฟ๐—ฎ๐—ฝ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ถยป.

Ed aggiunse che, in tal modo, ยซ๐—ฟ๐—ถ๐˜€๐˜‚๐—น๐˜๐—ฎ๐˜ƒ๐—ฎ ๐—ฎ๐—น๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎ๐˜๐—ฎ ๐—น๐—ฎ ๐—ป๐—ฎ๐˜๐˜‚๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐˜ƒ๐—ผ๐˜๐—ผยป.

Sono parole che meritano di essere lette con attenzione.

La Corte non stava dicendo che lโ€™elettore debba necessariamente esprimere una preferenza.

Stava dicendo qualcosa di diverso.

Affermava che ๐—ถ๐—น ๐˜ƒ๐—ผ๐˜๐—ผ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฝ๐˜‚๐—ผฬ€ ๐—ฟ๐—ถ๐—ฑ๐˜‚๐—ฟ๐˜€๐—ถ ๐—ฎ๐—ฑ ๐˜‚๐—ป๐—ฎ ๐˜€๐—ฒ๐—บ๐—ฝ๐—น๐—ถ๐—ฐ๐—ฒ ๐—ฟ๐—ฎ๐˜๐—ถ๐—ณ๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ฐ๐—ถ๐˜€๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ถ ๐—ฎ๐˜€๐˜€๐˜‚๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฒ ๐˜€๐—ฒ๐—ด๐—ฟ๐—ฒ๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ถ ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ๐˜๐—ถ๐˜๐—ถ.

๐—œ๐—ป ๐˜‚๐—ป๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—บ๐—ผ๐—ฐ๐—ฟ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ฎ ๐—ฟ๐—ฎ๐—ฝ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ฎ ๐—ถ๐—น ๐—ฐ๐—ถ๐˜๐˜๐—ฎ๐—ฑ๐—ถ๐—ป๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐˜ƒ๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐˜€๐—ฒ๐—ฟ๐˜ƒ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐˜‚๐—ป๐—ฎ ๐—ฝ๐—ผ๐˜€๐˜€๐—ถ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฎ๐—น๐—ฒ โ€” ๐—ฒ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—บ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐˜๐—ฒ๐—ผ๐—ฟ๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ โ€” ๐—ฑ๐—ถ ๐—ถ๐—ป๐—ฐ๐—ถ๐—ฑ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐˜€๐˜‚๐—น๐—น๐—ฎ ๐˜€๐—ฐ๐—ฒ๐—น๐˜๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฐ๐—ต๐—ถ๐—ฎ๐—บ๐—ฎ๐˜๐—ฒ ๐—ฎ ๐—ฟ๐—ฎ๐—ฝ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—ฟ๐—น๐—ผ ๐—ถ๐—ป ๐—ฃ๐—ฎ๐—ฟ๐—น๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ.

รˆ questo il cuore della decisione.

La riflessione della Corte costituzionale non riguarda soltanto una tecnica elettorale.

Riguarda il rapporto stesso tra elettore ed eletto.

Quando il cittadino puรฒ incidere realmente sulla scelta del proprio rappresentante, il parlamentare sa di dovere il proprio mandato innanzitutto agli elettori.

Quando, invece, la sua elezione dipende esclusivamente dalla collocazione in una lista predisposta dal partito, il rapporto fiduciario tende inevitabilmente a spostarsi verso chi quella candidatura ha deciso.

In questa prospettiva assume particolare rilievo anche l’art. 49 della Costituzione, secondo cui:

ยซTutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.ยป

Il riferimento al metodo democratico richiama il ruolo dei partiti come strumenti di partecipazione dei cittadini alla vita politica, non come semplici luoghi di selezione della futura rappresentanza parlamentare.

A ciรฒ si collega anche l’art. 67 della Costituzione, secondo il quale:

ยซOgni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.ยป

Naturalmente la Corte costituzionale non ha mai affermato che le liste bloccate violino questa disposizione.

รˆ tuttavia ragionevole ritenere che un sistema nel quale l’elettore possa incidere anche sulla scelta della persona del rappresentante tenda a rafforzare, sul piano politico, il rapporto fiduciario tra eletto ed elettori, senza che ciรฒ implichi, di per sรฉ, un diverso regime costituzionale del mandato parlamentare.

Tre anni dopo, ๐—ฐ๐—ผ๐—ป ๐—น๐—ฎ ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฎ ๐—ป. ๐Ÿฏ๐Ÿฑ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿญ๐Ÿณ ๐˜€๐˜‚๐—น๐—นโ€™๐—œ๐˜๐—ฎ๐—น๐—ถ๐—ฐ๐˜‚๐—บ, ๐—น๐—ฎ ๐—–๐—ผ๐—ฟ๐˜๐—ฒ ๐—ฒฬ€ ๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ป๐—ฎ๐˜๐—ฎ ๐˜€๐˜‚๐—น ๐˜๐—ฒ๐—บ๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฐ๐—ถ๐˜€๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ผ ๐˜‚๐—น๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ๐—ฟ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—ถ๐—น ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฝ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—ผ๐—ฟ๐—ถ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ.

๐—Ÿ๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐˜๐—ฒ, ๐—ถ๐—ป๐˜€๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ๐˜๐—ฒ ๐—ถ๐—ป ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—น๐—ฒ๐—ด๐—ถ ๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ฟ๐—ถ๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—ฝ๐—ถ๐˜‚ฬ€ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฒ๐—ป๐˜‚๐˜๐—ถ, ๐—ฝ๐—ผ๐˜€๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ฟ๐—ถ๐˜€๐˜‚๐—น๐˜๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฝ๐—ฎ๐˜๐—ถ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ถ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป ๐—ถ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ถ๐—ป๐—ฐ๐—ถ๐—ฝ๐—ถ ๐—ฐ๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜๐˜‚๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐—น๐—ถ, ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฝ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒฬ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฒ๐—น๐—ถ๐—บ๐—ถ๐—ป๐—ฎ๐—ป๐—ผ ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฝ๐—น๐—ฒ๐˜๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—น๐—ฎ ๐—ฟ๐—ถ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐—ผ๐˜€๐—ฐ๐—ถ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ถ ๐—ฐ๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ถ๐—ฑ๐—ฎ๐˜๐—ถ ๐—ฒ ๐—บ๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ฒ๐—ป๐—ด๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐˜‚๐—ป ๐—ฟ๐—ฎ๐—ฝ๐—ฝ๐—ผ๐—ฟ๐˜๐—ผ ๐—ฝ๐—ถ๐˜‚ฬ€ ๐—ฑ๐—ถ๐—ฟ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ผ ๐˜๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฒ๐—น๐—ฒ๐˜๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฒ๐—ฑ ๐—ฒ๐—น๐—ฒ๐˜๐˜๐—ผ.

Il discrimine, dunque, non รจ rappresentato dalla presenza o dallโ€™assenza delle preferenze.

Il vero parametro di costituzionalitร  รจ un altro.

๐—ข๐—ฐ๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐—ฟ๐—ฒ ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ๐—ณ๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐˜€๐—ฒ ๐—ถ๐—น ๐˜€๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฒ๐—บ๐—ฎ ๐—ฒ๐—น๐—ฒ๐˜๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ ๐—ฎ๐—ป๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฎ๐—น๐—นโ€™๐—ฒ๐—น๐—ฒ๐˜๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฒ๐˜€๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ถ๐˜๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐˜‚๐—ป ๐˜ƒ๐—ผ๐˜๐—ผ ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฎ๐—น๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ผ๐—ฝ๐—ฝ๐˜‚๐—ฟ๐—ฒ ๐˜€๐—ฒ ๐˜๐—ฟ๐—ฎ๐˜€๐—ณ๐—ผ๐—ฟ๐—บ๐—ถ ๐—ถ๐—น ๐—ฃ๐—ฎ๐—ฟ๐—น๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ถ๐—ป ๐˜‚๐—ปโ€™๐—ฎ๐˜€๐˜€๐—ฒ๐—บ๐—ฏ๐—น๐—ฒ๐—ฎ ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฝ๐—ผ๐˜€๐˜๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐˜ƒ๐—ฎ๐—น๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฎ ๐—ฐ๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ถ๐—ฑ๐—ฎ๐˜๐—ถ ๐˜€๐—ฐ๐—ฒ๐—น๐˜๐—ถ ๐—ฑ๐—ฎ๐—ด๐—น๐—ถ ๐—ผ๐—ฟ๐—ด๐—ฎ๐—ป๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ๐˜๐—ถ๐˜๐—ผ.

รˆ proprio alla luce di questo principio che la proposta oggi in discussione dovrร  essere valutata.

Piรน le liste saranno lunghe, piรน ampi saranno i collegi, maggiore sarร  il numero delle candidature di fatto โ€œblindateโ€ e piรน forte diventerร  la tensione con il principio affermato dalla Corte costituzionale.

Non si tratta di una questione formale.

รˆ una questione che riguarda la qualitร  stessa della rappresentanza democratica.

Perchรฉ ciascun parlamentare dovrebbe rappresentare i cittadini che lo hanno eletto e non il partito che ne ha sostenuto la candidatura.

Se sulle liste bloccate il dibattito riguarda soprattutto la libertร  di scelta dellโ€™elettore, sul premio di maggioranza la questione รจ diversa.

๐—œ๐—น ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐—บ๐—ถ๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—บ๐—ฎ๐—ด๐—ด๐—ถ๐—ผ๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐˜‡๐—ฎ: la governabilitร  รจ un valore. Ma non basta.

Qui il problema non รจ chi viene eletto.

๐—œ๐—น ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฏ๐—น๐—ฒ๐—บ๐—ฎ ๐—ฒฬ€ ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฒ ๐—ถ๐—น ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜€๐—ผ ๐—ฒ๐˜€๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ผ ๐—ป๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฒ ๐˜‚๐—ฟ๐—ป๐—ฒ ๐˜€๐—ถ ๐˜๐—ฟ๐—ฎ๐—ฑ๐˜‚๐—ฐ๐—ฒ ๐—ป๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฝ๐—ผ๐˜€๐—ถ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—ฃ๐—ฎ๐—ฟ๐—น๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ.

รˆ bene chiarirlo subito.

Il premio di maggioranza non รจ vietato dalla Costituzione.

Anzi, la Corte costituzionale ha piรน volte riconosciuto che la governabilitร  rappresenta un obiettivo costituzionalmente apprezzabile.

Una democrazia incapace di esprimere governi stabili rischia infatti di compromettere la continuitร  dellโ€™azione pubblica e lโ€™effettivitร  dellโ€™indirizzo politico.

Ma proprio qui si colloca il punto di equilibrio che la Corte ha individuato con grande chiarezza.

๐—Ÿ๐—ฎ ๐—ด๐—ผ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ป๐—ฎ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฝ๐˜‚๐—ผฬ€ ๐˜๐—ฟ๐—ฎ๐˜€๐—ณ๐—ผ๐—ฟ๐—บ๐—ฎ๐—ฟ๐˜€๐—ถ ๐—ป๐—ฒ๐—น ๐—ฐ๐—ฟ๐—ถ๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—ฒ๐˜€๐—ฐ๐—น๐˜‚๐˜€๐—ถ๐˜ƒ๐—ผ ๐—ฎ๐˜๐˜๐—ฟ๐—ฎ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ ๐—ฐ๐˜‚๐—ถ ๐—ฐ๐—ผ๐˜€๐˜๐—ฟ๐˜‚๐—ถ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ถ๐—น ๐˜€๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฒ๐—บ๐—ฎ ๐—ฒ๐—น๐—ฒ๐˜๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ฎ๐—น๐—ฒ.

Essa deve convivere con un altro principio fondamentale: ๐—น๐—ฎ ๐—ฟ๐—ฎ๐—ฝ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—ฃ๐—ฎ๐—ฟ๐—น๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ.

รˆ precisamente su questo equilibrio che si fonda ๐—น๐—ฎ ๐˜€๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฎ ๐—ป. ๐Ÿญ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿญ๐Ÿฐ.

๐—Ÿ๐—ฎ ๐—–๐—ผ๐—ฟ๐˜๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ๐—ฐ๐—ต๐—ถ๐—ฎ๐—ฟ๐—ผฬ€ ๐—ฐ๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜๐˜‚๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐—น๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—ถ๐—น๐—น๐—ฒ๐—ด๐—ถ๐˜๐˜๐—ถ๐—บ๐—ผ ๐—ถ๐—น ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐—บ๐—ถ๐—ผ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐˜ƒ๐—ถ๐˜€๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ฎ๐—น ๐—ฃ๐—ผ๐—ฟ๐—ฐ๐—ฒ๐—น๐—น๐˜‚๐—บ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒฬ ๐—ฒ๐˜€๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฒ ๐˜‚๐—ป ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐—บ๐—ถ๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—บ๐—ฎ๐—ด๐—ด๐—ถ๐—ผ๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐˜‡๐—ฎ, ๐—บ๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒฬ ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ผ ๐—ฝ๐—ผ๐˜๐—ฒ๐˜ƒ๐—ฎ ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฎ๐˜๐˜๐—ฟ๐—ถ๐—ฏ๐˜‚๐—ถ๐˜๐—ผ ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฎ ๐—ฎ๐—น๐—ฐ๐˜‚๐—ป๐—ฎ ๐˜€๐—ผ๐—ด๐—น๐—ถ๐—ฎ ๐—บ๐—ถ๐—ป๐—ถ๐—บ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ ๐˜ƒ๐—ผ๐˜๐—ถ.

In altre parole, ๐˜‚๐—ป๐—ฎ ๐—ณ๐—ผ๐—ฟ๐˜‡๐—ฎ ๐—ฝ๐—ผ๐—น๐—ถ๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ ๐—ฎ๐˜ƒ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฏ๐—ฏ๐—ฒ ๐—ฝ๐—ผ๐˜๐˜‚๐˜๐—ผ ๐—ผ๐˜๐˜๐—ฒ๐—ป๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—น๐—ฎ ๐—บ๐—ฎ๐—ด๐—ด๐—ถ๐—ผ๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐˜‡๐—ฎ ๐—ฎ๐˜€๐˜€๐—ผ๐—น๐˜‚๐˜๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ถ ๐˜€๐—ฒ๐—ด๐—ด๐—ถ ๐—ฝ๐˜‚๐—ฟ ๐—ฟ๐—ฎ๐—ฝ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ผ ๐˜€๐—ผ๐—น๐˜๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ผ ๐˜‚๐—ป๐—ฎ ๐—พ๐˜‚๐—ผ๐˜๐—ฎ ๐—ฟ๐—ฒ๐—น๐—ฎ๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฒ๐—ป๐˜‚๐˜๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—นโ€™๐—ฒ๐—น๐—ฒ๐˜๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ฎ๐˜๐—ผ.

Fu proprio questa ๐˜€๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฝ๐—ผ๐—ฟ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฎ๐—ฑ ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฟ๐—ถ๐˜๐—ฒ๐—ป๐˜‚๐˜๐—ฎ ๐—ถ๐—ป๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฝ๐—ฎ๐˜๐—ถ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป ๐—น๐—ฎ ๐—–๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜๐˜‚๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ.

La Corte utilizzรฒ unโ€™espressione destinata a diventare il punto di riferimento di tutta la successiva giurisprudenza elettorale.

Il sistema produceva una ยซ๐—ฒ๐—ฐ๐—ฐ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ถ๐˜ƒ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐˜๐—ฟ๐—ฎ ๐—น๐—ฎ ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฝ๐—ผ๐˜€๐—ถ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—นโ€™๐—ผ๐—ฟ๐—ด๐—ฎ๐—ป๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ฟ๐—ฎ๐—ฝ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—ป๐˜‡๐—ฎ ๐—ฝ๐—ผ๐—น๐—ถ๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ ๐—ฒ ๐—น๐—ฎ ๐˜ƒ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ถ ๐—ฐ๐—ถ๐˜๐˜๐—ฎ๐—ฑ๐—ถ๐—ป๐—ถยป.

รˆ difficile immaginare una formula piรน efficace.

Quelle due parole โ€” eccessiva divaricazione โ€” rappresentano ancora oggi il vero parametro costituzionale con cui valutare qualsiasi premio di maggioranza.

๐—ก๐—ผ๐—ป ๐—ฒฬ€ ๐—ถ๐—น ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐—บ๐—ถ๐—ผ, ๐—ฑ๐˜‚๐—ป๐—พ๐˜‚๐—ฒ, ๐—ฎ๐—ฑ ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐˜ƒ๐—ถ๐—ฒ๐˜๐—ฎ๐˜๐—ผ.

๐—˜ฬ€ ๐—น๐—ฎ ๐˜€๐˜‚๐—ฎ ๐˜€๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฝ๐—ผ๐—ฟ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ.

๐—ง๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ถ ๐—ฑ๐—ผ๐—ฝ๐—ผ, ๐—ฐ๐—ผ๐—ป ๐—น๐—ฎ ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฎ ๐—ป. ๐Ÿฏ๐Ÿฑ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿญ๐Ÿณ ๐˜€๐˜‚๐—น๐—นโ€™๐—œ๐˜๐—ฎ๐—น๐—ถ๐—ฐ๐˜‚๐—บ, ๐—น๐—ฎ ๐—–๐—ผ๐—ฟ๐˜๐—ฒ ๐—ฒฬ€ ๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ป๐—ฎ๐˜๐—ฎ ๐˜€๐˜‚๐—น ๐˜๐—ฒ๐—บ๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฐ๐—ถ๐˜€๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ผ ๐˜‚๐—น๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ๐—ฟ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—ถ๐—น ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฝ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—ผ๐—ฟ๐—ถ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ.

La governabilitร , pur rappresentando un obiettivo legittimo, non puรฒ comprimere in modo irragionevole la rappresentanza.

Questa affermazione assume oggi un rilievo particolare.

La proposta di riforma dovrร  infatti essere valutata alla luce di alcuni elementi concreti:

โ€ข ๐—พ๐˜‚๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐˜€๐—ฎ๐—ฟ๐—ฎฬ€ ๐—น๐—ฎ ๐˜€๐—ผ๐—ด๐—น๐—ถ๐—ฎ ๐—ป๐—ฒ๐—ฐ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ ๐—ผ๐˜๐˜๐—ฒ๐—ป๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ถ๐—น ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐—บ๐—ถ๐—ผ;

โ€ข ๐—พ๐˜‚๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ฒ๐—ป๐˜๐˜‚๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐˜€๐—ฒ๐—ด๐—ด๐—ถ ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฟ๐—ฎฬ€ ๐—ฎ๐˜๐˜๐—ฟ๐—ถ๐—ฏ๐˜‚๐—ถ๐˜๐—ฎ;

โ€ข ๐—พ๐˜‚๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฎ๐—ป๐˜‡๐—ฎ ๐˜€๐—ถ ๐—ฑ๐—ฒ๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—บ๐—ถ๐—ป๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎฬ€ ๐˜๐—ฟ๐—ฎ ๐—ถ ๐˜ƒ๐—ผ๐˜๐—ถ ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฎ๐—น๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—ผ๐˜๐˜๐—ฒ๐—ป๐˜‚๐˜๐—ถ ๐—ฒ ๐—ถ ๐˜€๐—ฒ๐—ด๐—ด๐—ถ ๐—ฎ๐˜€๐˜€๐—ฒ๐—ด๐—ป๐—ฎ๐˜๐—ถ.

Sono queste le domande che contano davvero.

Lo schema seguente ha finalitร  esclusivamente illustrative: le percentuali riportate servono soltanto a mostrare come un premio di maggioranza possa modificare il rapporto tra voti ottenuti e seggi assegnati.

Infografico in italiano che spiega il funzionamento della proposta di legge elettorale, con sei step, grafici a torta e icone illustrative.

Le preferenze favoriscono davvero la corruzione?

Una delle obiezioni piรน frequentemente rivolte al voto di preferenza รจ che esso possa favorire pratiche clientelari o corruttive.

Si tratta di un rischio che non puรฒ essere sottovalutato.

Tuttavia esso riguarda l’eventuale uso distorto dello strumento, non il principio democratico della scelta da parte dell’elettore.

In uno Stato di diritto la corruzione si combatte attraverso controlli efficaci, trasparenza, responsabilitร  politica e repressione dei reati, non eliminando preventivamente la possibilitร  per i cittadini di scegliere direttamente i propri rappresentanti.

Il problema, dunque, non รจ la preferenza in sรฉ, ma la capacitร  delle istituzioni di prevenire e reprimere gli eventuali fenomeni corruttivi.

Non basta dichiarare che il sistema favorisce la stabilitร .

Occorre dimostrare che tale stabilitร  non venga ottenuta sacrificando oltre misura la rappresentanza politica.

๐—˜๐—ฑ ๐—ฒฬ€ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฝ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—พ๐˜‚๐—ถ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ถ๐—น ๐—ฑ๐—ถ๐—ฏ๐—ฎ๐˜๐˜๐—ถ๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ผ๐˜ƒ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฏ๐—ฏ๐—ฒ ๐—น๐—ถ๐—ฏ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎ๐—ฟ๐˜€๐—ถ ๐—ฑ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฟ๐—ฎ๐—ฝ๐—ฝ๐—ผ๐˜€๐—ถ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ถ ๐—ถ๐—ฑ๐—ฒ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ด๐—ถ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ.

La questione non รจ essere favorevoli o contrari al premio di maggioranza.

La questione รจ verificare se esso rimanga entro quel limite di ragionevolezza che la Corte costituzionale ha individuato come condizione imprescindibile di legittimitร .

Perchรฉ in una democrazia costituzionale non รจ sufficiente che una maggioranza governi.

รˆ altrettanto necessario che il Parlamento continui a rappresentare, nel modo piรน fedele possibile, la volontร  espressa dagli elettori.

๐—Ÿ๐—ฒ ๐—ฟ๐—ฒ๐—ด๐—ผ๐—น๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—ด๐—ถ๐—ผ๐—ฐ๐—ผ ๐—ฒ ๐—น๐—ฎ ๐—น๐—ฒ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—ฟ๐—ฒ๐—ณ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ๐—ป๐—ฑ๐˜‚๐—บ

Fin qui il discorso si รจ mosso sul terreno della costituzionalitร .

Esiste, perรฒ, unโ€™altra questione che merita attenzione.

Non riguarda tanto la conformitร  della proposta alla Costituzione, quanto la sua opportunitร  istituzionale.

La Costituzione, infatti, non vieta che una legge elettorale venga modificata durante la legislatura o anche a ridosso della sua conclusione.

Sotto questo profilo, nessuna censura di legittimitร  potrebbe essere formulata.

Ciรฒ non significa, tuttavia, che tutte le scelte siano istituzionalmente equivalenti.

Le leggi elettorali presentano una caratteristica che le distingue dalla quasi totalitร  delle altre leggi.

Esse non disciplinano un settore dellโ€™ordinamento.

Disciplinano il modo in cui il potere politico viene attribuito.

Sono, per cosรฌ dire, le regole del gioco democratico.

Ed รจ proprio per questa ragione che, in molte democrazie costituzionali, si รจ progressivamente affermata la tendenza a ricercare, sulle regole elettorali, il piรน ampio consenso politico possibile.

Le regole della competizione dovrebbero essere il piรน possibile condivise.

Non perchรฉ la maggioranza non abbia il diritto di legiferare.

Lo ha.

Ma perchรฉ una legge elettorale รจ destinata a sopravvivere alla maggioranza che lโ€™ha approvata.

Dovrebbe quindi essere percepita come patrimonio delle istituzioni, non come patrimonio di una parte politica.

รˆ proprio sotto questo profilo che il recente referendum costituzionale offre, a mio avviso, unโ€™importante lezione.

Al di lร  delle valutazioni sul merito della riforma, il voto sembra aver espresso un messaggio piรน generale.

๐—ค๐˜‚๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ผ ๐˜€๐—ถ ๐—ถ๐—ป๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐˜ƒ๐—ถ๐—ฒ๐—ป๐—ฒ ๐˜€๐˜‚๐—น๐—น๐—ฒ ๐—ฟ๐—ฒ๐—ด๐—ผ๐—น๐—ฒ ๐—ณ๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—น๐—ถ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ป๐—ผ๐˜€๐˜๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—บ๐—ผ๐—ฐ๐—ฟ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ฎ, ๐—ถ๐—น ๐—บ๐—ฒ๐˜๐—ผ๐—ฑ๐—ผ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฎ ๐—ฎ๐—น๐—บ๐—ฒ๐—ป๐—ผ ๐—พ๐˜‚๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ถ๐—น ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฒ๐—ป๐˜‚๐˜๐—ผ.

Le riforme istituzionali piรน solide sono quasi sempre quelle che nascono da un confronto parlamentare ampio, aperto e il piรน possibile condiviso.

Al contrario, quelle percepite come espressione di una sola maggioranza finiscono spesso per alimentare una contrapposizione politica destinata a prolungarsi ben oltre lโ€™approvazione della legge.

รˆ una dinamica che la storia repubblicana conosce bene.

Ogni alternanza di governo ha finito, negli ultimi decenni, per riaprire il cantiere della legge elettorale, con il risultato di produrre una successione di sistemi spesso pensati piรน per rispondere agli equilibri del momento che per costruire regole destinate a durare.

Ed รจ proprio questo il rischio che, oggi, dovrebbe essere evitato.

Una buona legge elettorale non รจ quella che favorisce questa o quella maggioranza.

รˆ quella che, pur nel fisiologico confronto politico, riesce ad essere riconosciuta come equa anche da chi oggi siede allโ€™opposizione e domani potrebbe trovarsi al governo.

Per questa ragione credo che il Parlamento abbia davanti a sรฉ unโ€™occasione importante.

Trasformare il confronto sulla legge elettorale in un momento di alta elaborazione istituzionale.

Aprire un dialogo autentico tra maggioranza e opposizione.

Ricercare, se possibile, un punto di equilibrio tra governabilitร  e rappresentanza che non appartenga a una sola parte politica, ma diventi patrimonio comune della Repubblica.

Sarebbe, probabilmente, il modo migliore per fare tesoro della lezione che il recente referendum sembra aver consegnato al nostro sistema istituzionale.

Perchรฉ le regole della democrazia acquistano autorevolezza non soltanto quando rispettano la Costituzione.

La acquistano soprattutto quando i cittadini percepiscono che sono state costruite nellโ€™interesse di tutti e non nella convenienza di qualcuno.

๐—Ÿ๐—ฎ ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ผ๐—บ๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ฎ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฒฬ€ ๐˜€๐—ฒ ๐—พ๐˜‚๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ฎ ๐—ฟ๐—ถ๐—ณ๐—ผ๐—ฟ๐—บ๐—ฎ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐˜ƒ๐—ฒ๐—ป๐—ด๐—ฎ.

๐—˜ฬ€ ๐˜€๐—ฒ ๐—ฟ๐—ฒ๐—ป๐—ฑ๐—ฎ ๐—ฝ๐—ถ๐˜‚ฬ€ ๐—ณ๐—ผ๐—ฟ๐˜๐—ฒ ๐—น๐—ฎ ๐—ป๐—ผ๐˜€๐˜๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—บ๐—ผ๐—ฐ๐—ฟ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ฎ.

Prima di esprimere un giudizio sulla proposta oggi in discussione puรฒ essere utile collocarla all’interno dell’evoluzione della legislazione elettorale italiana.

Confronto tra i principali sistemi elettorali italiani

Ogni sistema รจ nato per rispondere a esigenze diverse: rafforzare la governabilitร , migliorare la rappresentanza, favorire la stabilitร  o garantire una maggiore libertร  di scelta agli elettori. Nessuno di essi รจ stato esente da critiche e, in alcuni casi, la Corte costituzionale รจ intervenuta per correggerne gli aspetti incompatibili con i principi fondamentali della Costituzione.

La tabella seguente offre una sintesi comparativa dei principali sistemi che si sono succeduti nella storia repubblicana, mettendo a confronto il meccanismo del premio di maggioranza, le soglie previste, il potenziale effetto distorsivo sulla rappresentanza e le valutazioni espresse dalla Corte costituzionale.

Infographic table comparing main Italian electoral systems and the current proposal: Porcellum (2005), Rosatellum (2017), L.165/2017, L.51/2019, and a 2024 base proposal, with columns for introduction year, majority prize, thresholds, distortion on representation, and Constitutional Court evaluations.

Tabella 1 โ€“ Confronto sintetico tra le principali leggi elettorali italiane e la proposta oggi in discussione. La colonna finale rappresenta una ricostruzione basata sulle informazioni attualmente disponibili e non il testo definitivo di un disegno di legge. La valutazione finale sulla compatibilitร  costituzionale potrร  essere formulata solo alla luce del testo che verrร  eventualmente presentato e delle modalitร  concrete con cui sarร  disciplinato il sistema elettorale.

Conclusioni

Giunti a questo punto, una conclusione appare difficilmente contestabile.

La Costituzione non impone un sistema proporzionale.

Non vieta il premio di maggioranza.

Non esclude neppure il ricorso alle liste bloccate.

Ciรฒ che pretende รจ qualcosa di diverso.

๐—ฃ๐—ฟ๐—ฒ๐˜๐—ฒ๐—ป๐—ฑ๐—ฒ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ผ๐—ด๐—ป๐—ถ ๐˜€๐—ฐ๐—ฒ๐—น๐˜๐—ฎ ๐—น๐—ฒ๐—ด๐—ถ๐˜€๐—น๐—ฎ๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ฎ ๐—ฟ๐—ถ๐˜€๐—ฝ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ถ ๐˜‚๐—ป ๐—ฝ๐˜‚๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฒ๐—พ๐˜‚๐—ถ๐—น๐—ถ๐—ฏ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—ฟ๐—ฎ๐—ด๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ๐˜ƒ๐—ผ๐—น๐—ฒ ๐˜๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฑ๐˜‚๐—ฒ ๐—ฒ๐˜€๐—ถ๐—ด๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฒ ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฟ๐—ฎ๐—บ๐—ฏ๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜๐˜‚๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐—น๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—ฟ๐—ถ๐—น๐—ฒ๐˜ƒ๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ถ: ๐—ฑ๐—ฎ ๐˜‚๐—ป ๐—น๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐—น๐—ฎ ๐—ด๐—ผ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ป๐—ฎ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€, ๐—ฑ๐—ฎ๐—น๐—นโ€™๐—ฎ๐—น๐˜๐—ฟ๐—ผ ๐—น๐—ฎ ๐—ฟ๐—ฎ๐—ฝ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—ป๐˜‡๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—บ๐—ผ๐—ฐ๐—ฟ๐—ฎ๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ.

รˆ proprio questo equilibrio che dovrebbe orientare ogni futura riforma elettorale.

Per questa ragione non condivido lโ€™idea che una nuova legge possa essere costruita come risposta alle convenienze del momento o alle prospettive della prossima competizione elettorale.

๐—Ÿ๐—ฒ ๐—ฟ๐—ฒ๐—ด๐—ผ๐—น๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—ด๐—ถ๐—ผ๐—ฐ๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—บ๐—ผ๐—ฐ๐—ฟ๐—ฎ๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ผ ๐—ฑ๐—ผ๐˜ƒ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฏ๐—ฏ๐—ฒ๐—ฟ๐—ผ ๐—ป๐—ฎ๐˜€๐—ฐ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป ๐˜‚๐—ป ๐—ผ๐—ฟ๐—ถ๐˜‡๐˜‡๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—ฝ๐—ถ๐˜‚ฬ€ ๐—น๐˜‚๐—ป๐—ด๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐˜‚๐—ป๐—ฎ ๐—น๐—ฒ๐—ด๐—ถ๐˜€๐—น๐—ฎ๐˜๐˜‚๐—ฟ๐—ฎ.

๐——๐—ผ๐˜ƒ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฏ๐—ฏ๐—ฒ๐—ฟ๐—ผ ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ป๐˜€๐—ฎ๐˜๐—ฒ ๐—ถ๐—บ๐—บ๐—ฎ๐—ด๐—ถ๐—ป๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ผ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ, ๐—ฑ๐—ผ๐—บ๐—ฎ๐—ป๐—ถ, ๐—ฝ๐—ผ๐˜€๐˜€๐—ฎ๐—ป๐—ผ ๐—ณ๐—ฎ๐˜ƒ๐—ผ๐—ฟ๐—ถ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฐ๐—ต๐—ถ ๐—ผ๐—ด๐—ด๐—ถ ๐—ด๐—ผ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ป๐—ฎ, ๐—บ๐—ฎ ๐—ฎ๐—ป๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฐ๐—ต๐—ถ ๐—ผ๐—ด๐—ด๐—ถ ๐˜€๐—ถ ๐˜๐—ฟ๐—ผ๐˜ƒ๐—ฎ ๐—ฎ๐—น๐—นโ€™๐—ผ๐—ฝ๐—ฝ๐—ผ๐˜€๐—ถ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ.

Solo cosรฌ acquistano quella neutralitร  istituzionale che le rende realmente patrimonio della Repubblica.

Vi รจ poi un ultimo aspetto che merita una riflessione.

Nel 2014 e nel 2019 Giorgia Meloni criticava apertamente il sistema elettorale allora vigente, contestando in particolare le liste bloccate, il premio di maggioranza cosรฌ come disciplinato e, soprattutto, l’impossibilitร  per gli elettori di scegliere direttamente i propri rappresentanti.

Sosteneva che una legge elettorale non dovesse ยซ๐—ฒ๐˜€๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฝ๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ถ ๐—ฐ๐—ถ๐˜๐˜๐—ฎ๐—ฑ๐—ถ๐—ป๐—ถ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐˜€๐—ฐ๐—ฒ๐—น๐˜๐—ฎยป.

Naturalmente la politica conosce evoluzioni, ripensamenti e cambi di prospettiva.

Non vi รจ nulla di anomalo nel modificare le proprie posizioni.

Tuttavia, quando il cambiamento riguarda proprio le regole della competizione democratica e coincide con un diverso contesto politico, una riflessione sulla coerenza istituzionale appare non solo legittima, ma doverosa.

Non per mettere in discussione la buona fede di chi governa.

Piuttosto perchรฉ la credibilitร  delle istituzioni si misura anche dalla capacitร  di applicare a sรฉ stessi quei principi che si ritenevano irrinunciabili quando si sedeva allโ€™opposizione.

Ho scritto queste riflessioni con un intento molto semplice.

Non quello di sostenere una parte politica.

Nรฉ quello di dimostrare che esista una legge elettorale perfetta.

Ho cercato, piuttosto, di leggere la proposta attraverso lโ€™unico filtro che ritengo davvero imprescindibile: quello della Costituzione.

Perchรฉ le maggioranze cambiano.

Le legislature finiscono.

I governi si alternano.

La Costituzione, invece, resta.

Ed รจ proprio per questo che le regole attraverso cui i cittadini eleggono i propri rappresentanti dovrebbero essere costruite con particolare prudenza, con spirito di condivisione e con il massimo rispetto dei principi costituzionali.

La governabilitร  รจ un valore.

Ma non puรฒ diventare un fine che giustifica qualsiasi mezzo.

La rappresentanza รจ il cuore della democrazia parlamentare.

E comprimere eccessivamente la libertร  di scelta degli elettori o alterare in misura irragionevole il rapporto tra voti e seggi significa incidere su uno dei pilastri della nostra forma di Stato.

Mi piace allora concludere con le parole di ๐—ฃ๐—ถ๐—ฒ๐—ฟ๐—ผ ๐—–๐—ฎ๐—น๐—ฎ๐—บ๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ฟ๐—ฒ๐—ถ, che piรน di ogni altra ricordano quale sia la responsabilitร  di ciascuno di noi nei confronti della Costituzione:

ยซ๐™‡๐™– ๐˜พ๐™ค๐™จ๐™ฉ๐™ž๐™ฉ๐™ช๐™ฏ๐™ž๐™ค๐™ฃ๐™š ๐™ฃ๐™ค๐™ฃ ๐™šฬ€ ๐™ช๐™ฃ๐™– ๐™ข๐™–๐™˜๐™˜๐™๐™ž๐™ฃ๐™– ๐™˜๐™๐™š ๐™ช๐™ฃ๐™– ๐™ซ๐™ค๐™ก๐™ฉ๐™– ๐™ข๐™š๐™จ๐™จ๐™– ๐™ž๐™ฃ ๐™ข๐™ค๐™ฉ๐™ค ๐™ซ๐™– ๐™–๐™ซ๐™–๐™ฃ๐™ฉ๐™ž ๐™™๐™– ๐™จ๐™šฬ. ๐™‡๐™– ๐˜พ๐™ค๐™จ๐™ฉ๐™ž๐™ฉ๐™ช๐™ฏ๐™ž๐™ค๐™ฃ๐™š ๐™šฬ€ ๐™ช๐™ฃ ๐™ฅ๐™š๐™ฏ๐™ฏ๐™ค ๐™™๐™ž ๐™˜๐™–๐™ง๐™ฉ๐™–: ๐™ก๐™– ๐™ก๐™–๐™จ๐™˜๐™ž๐™ค ๐™˜๐™–๐™™๐™š๐™ง๐™š ๐™š ๐™ฃ๐™ค๐™ฃ ๐™จ๐™ž ๐™ข๐™ช๐™ค๐™ซ๐™š. ๐™‹๐™š๐™ง๐™˜๐™๐™šฬ ๐™จ๐™ž ๐™ข๐™ช๐™ค๐™ซ๐™– ๐™—๐™ž๐™จ๐™ค๐™œ๐™ฃ๐™– ๐™ค๐™œ๐™ฃ๐™ž ๐™œ๐™ž๐™ค๐™ง๐™ฃ๐™ค ๐™ง๐™ž๐™ข๐™š๐™ฉ๐™ฉ๐™š๐™ง๐™˜๐™ž ๐™™๐™š๐™ฃ๐™ฉ๐™ง๐™ค ๐™ž๐™ก ๐™˜๐™ค๐™ข๐™—๐™ช๐™จ๐™ฉ๐™ž๐™—๐™ž๐™ก๐™š, ๐™—๐™ž๐™จ๐™ค๐™œ๐™ฃ๐™– ๐™ข๐™š๐™ฉ๐™ฉ๐™š๐™ง๐™˜๐™ž ๐™™๐™š๐™ฃ๐™ฉ๐™ง๐™ค ๐™กโ€™๐™ž๐™ข๐™ฅ๐™š๐™œ๐™ฃ๐™ค, ๐™ก๐™ค ๐™จ๐™ฅ๐™ž๐™ง๐™ž๐™ฉ๐™ค, ๐™ก๐™– ๐™ซ๐™ค๐™ก๐™ค๐™ฃ๐™ฉ๐™–ฬ€ ๐™™๐™ž ๐™ข๐™–๐™ฃ๐™ฉ๐™š๐™ฃ๐™š๐™ง๐™š ๐™ฆ๐™ช๐™š๐™จ๐™ฉ๐™š ๐™ฅ๐™ง๐™ค๐™ข๐™š๐™จ๐™จ๐™š.ยป

Le leggi elettorali sono uno degli ingranaggi piรน delicati di quella macchina.

Per questo motivo il loro combustibile non dovrebbe mai essere la convenienza politica del momento, ma il rispetto della Costituzione e della volontร  dei cittadini.

E, se mi รจ consentita una piccola concessione allโ€™ironia, chiuderei con una battuta che credo sarebbe piaciuta a Luca Bottura:

โ€œ๐™๐™ฃ ๐™จ๐™–๐™ก๐™ช๐™ฉ๐™ค ๐™™๐™– ๐™‹๐™ž๐™š๐™ง๐™ค ๐˜พ๐™–๐™ก๐™–๐™ข๐™–๐™ฃ๐™™๐™ง๐™š๐™ž.โ€

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Roberto Bernabรฒ
Roberto Bernabรฒ รจ un consulente senior esperto in Customer Experience Design, con oltre dieci anni di esperienza nel supportare aziende di diversi settori nel migliorare le proprie performance attraverso strategie customer-centriche. Autore del libro "Emozioni che vendono โ€“ Come creare una Customer Experience memorabile per il tuo brand nellโ€™era dellโ€™industria 5.0", รจ riconosciuto per la sua capacitร  di integrare analisi dei dati, design strategico e innovazione tecnologica, con un focus particolare sullโ€™impiego dellโ€™intelligenza artificiale per elevare la qualitร  dellโ€™esperienza cliente. Scrupoloso e orientato ai risultati, si distingue per la padronanza delle best practice legate al Customer Journey Design e alla gestione dei touchpoint, intervenendo con metodo per ottimizzare processi interni e aumentare efficienza, produttivitร  e redditivitร . Il suo approccio consulenziale รจ guidato da un mix equilibrato di rigore analitico e visione creativa, finalizzato alla costruzione di relazioni solide e durature tra brand e clienti. Dotato di una spiccata capacitร  di problem solving e di una visione sistemica dei modelli organizzativi, affronta ogni sfida con luciditร  strategica, accompagnando le imprese in percorsi concreti di trasformazione e crescita.